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partenza
giovedi' mattina, Flavio, Franco, Marina, e Maria... Paolo e' gia' sul
posto con il camper, Stefano (Steabomba) anche lui in viaggio..
Ci ritroviamo tutti all'Argentario Camping Village dove Stefania (responsabile
dell'Argentario Divers) ci ha riservato qualche posto tenda... dopo aver
piazzato i "paletti", facciamo un giro a Porto Ercole per gli
ultimi ragguagli e scopriamo che e' in corso una sagra paesana detta "della
fica maschio" , il nome e' alquanto intrippante e dopo aver preso
le "precauzioni" necessarie ci fermiamo per la cena e ne usciamo
con una bella abbuffata di pesce e add-on vari ... poi ritorno in campeggio
per una solenne dormita (diciamo solenne "veglia" in quanto
un giovane gruppo di vicini di casa ha pensato bene di passare le notte
giocando a poker) ... ci alziamo alquanto "legati" verso le
7.30 , prepariamo le attrezzature e via a Porto Ercole... Ci aspetta un
grosso gommone munito di un paio di motori niente male dentro ai quali
pare siano riusciti a farci entrare quasi 500 cavalli!
Il mare e' piatto, sole caldo, un vero piacere il tragitto... arrivati
sul posto e dopo un bel briefing con chi conosce bene il relitto, decidiamo
per un giro completo del relitto e rientro sul pedagno di partenza (anziche'
la prevista uscita sulla parete) .. siamo pronti, 3-2-1 via! tutti giu'...
un paio di minuti e siamo sopra il relitto, la ottima visibilita' ci fa'
vedere uno spettacolo stupendo...praticamente vediamo quasi tutto il relitto
a vista d'occhio!... scendiamo a -58 e ci dirigiamo verso la prua... una
puntatina sulla mercedes dove ci fa' gli onori di casa una bella mostella,
poi avanti verso la fiat (sembra una 125) e le altre 3-4 macchine ammucchiate
davanti alla prua... risaliamo sulla fiancata del Nasim e ritorniamo verso
il pedagno ... ancora una puntata sulle eliche a -55 , poi si inzia la
risalita, volutamente non "tiriamo" l'immersione, ci accontentiamo
di 18 minuti di fondo per non caricare troppa deco, anche se di aria ne
abbiamo ancora a "iosa" ... bella... bella.. veramente una bella
immersione, appena risaliti e prima ancora di buttarci sugli abbondanti
"spuntini" preparati dal diving, gia' facciamo i conti per ritornare
sul posto in periodo meno affollato che ci permetta di fare almeno altri
3-4 tuffi per gustare al meglio questo bellissimo relitto... Si rientra
nel pomeriggio, il tempo di caricare le attrezzature in macchina e di
salutare gli amici dell'Argentario Divers e ci troviamo davanti un altro
manifesto di un altra sagra paesana.. che fare ? impossibile rinunciare
alla sagra "del caciucco" !... la serata finisce con un altra
grande abbuffata !
Niente da dire, al mattino , freschi e riposati riprendiamo la via del
ritorno, e la felicita' accumulata ci fa' anche dimenticare le due ore
perse in coda per arrivare a La Spezia, poi tutto liscio fino a casa per
raccontare a tutti questa magnifica avventura !
Un grazie a Caravaggio (Luca) per la perfetta organizzazione e un arrivederci
alla prossima !
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NASIM II(Llyn 2005NY)
• Tipo: Cargo
• Stazza: 870 tonnellate
• Dimensioni: 228 x 38.6 piedi.
• Motorizzazione: Due diesel Sulzer 6TD36, BHP 1800
• Cantiere di costruzione: Brooke Ltd marine, Lowestoft, Inghilterra
• Anno di costruzione : 1959
• Due le navi gemelle costruite dal cantiere , Llyn e Halcyone
- Tipologia d’immersione: avanzata \ tecnica
- Profondità min. : 47
- Profondità max.: 60
- Tipologia fondale : sabbioso
- Interesse : biologico \ naturalistico – fotografico
- Visibilità : buona \ ottima
- Correnti : scarse in prevalenza N\S
- Posizione : a circa 500 mt da cala maestra
La storia
Negli anni successivi al varo il Llyn è
stato destinato al carico di materiale generico soprattutto di natura
ortofrutticola sulle rotte britanniche Southampton/Weymouth direzione
isole della Manica. Nel 1965 subisce la prima revisione e viene cambiato
il nome in Sealink.Nel 1972 viene venduto a una ditta di trasporti marittimi
greca che lo ribattezza con il nome di Valmas. Di nuovo nel 1973 la nave
cambierà nome in Skiron.
Nel 1975 viene venduto alla Jupiter ss Co inc, Panama, che lo ribattezza
con il nome di NasimII .
L' 11 febbraio del 1976 la nave cargo Nasim II
molla gli ormeggi nel porto di Livorno diretto ad Alessandria d'Egitto.
Il manifesto di carico era costituito 49 automobili (12 Fiat, 35 Peugeot
e 2 Mercedes), 16 rimorchi e 3 carrelli elevatori destinati al mercato
nordafricano. Dal racconto dei testimoni si capisce che sebbene il mare
fosse calmo alle 04.30 del mattino del 12 febbraio la nave urtò
le rocce di Punta Scaletta dell’Isola di Giannutri e colò a picco
nelle acque tra Punta Pennello e Cala Maestra, a poca distanza da riva.
Già dai primi giorni successivi al naufragio, il relitto subì
la razzia dei subacquei che tornavano con il loro bottino strappato alla
nave, formato da sportelli, auto, sedili e tutto quanto era asportabile
e rivendibile.
Un vecchio carpentiere, testimone del naufragio,
descrive come dopo la collisione il comandante avrebbe tentato di dirigere
la prua all'interno della piccola baia di cala maestra nel tentativo di
incagliare l'unità evitando l'affondamento. Ecco la spiegazione
per cui il Nasim II oggi poggia sul fondale sabbioso con la prua rivolta
verso nord, anziché verso sud, come la direzione della sua rotta
lascerebbe presupporre.
Oggi giace su un fondale sabbioso di circa 60
metri, adagiato sulla fiancata di sinistra, con il ponte rivolto verso
il mare aperto e la prua verso Cala Maestra.
Le autovetture trasportate sul ponte si trovano invece sparpagliate sul
fondo, tra i 33 e i 60 metri.
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