il Relitto VAS (Vedetta anti sommergibile) |
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Genova 19 marzo 2009
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Anche questa volta la Veja Crica non si lascia scappare l'occasione. Organizzato dall'amico Eugenio (Faraone), giovedì 19 marzo ci ritroviamo a Genova, al diving Polo Sub per un tuffo su un relitto che ancora mancava nel nostro palmares: il relitto VAS, una vedetta antisommergibili classe 300 affondata durante la seconda guerra mondiale. Ci imbarchiamo puntuali alle 14, e dopo circa dieci minuti di navigazione agganciamo il pedagno che porta al relitto. I primi a scendere sono Faraone e Carlo che con le loro macchine infernali faranno un runtime di 80 minuti. Io e Paolo, con calma prepariamo le attrezzature e scendiamo..... la visibilità è molto scarsa e vediamo il relitto solo quando gli siamo praticamente sopra. Accendo i fari e inizio a filmare.. argh! lo zoom non funziona bene, e non riesco a passare in modalità grandangolo, peccato... non importa, le riprese sono molto ravvicinate, qualcosa rimarrà ugualmente... il giro inizia dalla prua, subito ci imbattiamo su quel che era il fusto della bussola, poco piu' in la' i resti ben visibili del telegrafo, e ben nascosta dalle incrostazioni, una mitragliatrice appoggiata sulla coperta. Avanziamo verso la zona poppiera, dove si trova l'entrata delle cabine dell'equipaggio, il passaggio è troppo stretto e non riusciamo a sbirciare per intravedere i letti e gli elmetti dei soldati. Torniamo verso prua, una bella aragosta fà capolino, la salutiamo e continuiamo il giro, alcune bombe di profondità sono ancora ben conservate ai loro posti, Scendiamo sulla prua lungo la rete che la ricopre fino a sfiorare il fondo, siamo a -52........ i 15 minuti previsti di fondo sono passati, torniamo al pedagno e iniziamo la risalita. Siamo i primi a uscire, dopo 43 minuti di immersione, il mare e' calmissimo, il sole caldo ci asciuga e ci scalda nell'attesa del rientro degli altri.... rientriamo in porto, un veloce risciacquo alle attrezzature quindi un saluto ai compagni di avventura e si ritorna a casa e si pensa già alla prossima... Flavio
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