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Lago Sirio
Domenica 27-04-08 ore 10.00
Ritrovo con Gian Paolo ( il Presidente) presso la sede
di Linea Sub per il ritiro delle bombole, carichiamo e ci dirigiamo verso
Castellamonte a recuperare Gian che ci sta aspettando, motivo dell’immersione
“prova mute stagne”.
La giornata si presenta con un piacevole sole che riscalda gli animi,
e non solo, accompagnati dalle rispettive signore, donna Luisa e Diego
(Brichi, solo per gli amici !) con Gian Paolo, Marina con il ns. cane
Selvaggia in mio aiuto e per la gioia di Brichi.
Verso le 10.30 dopo le fasi di vestizione ci avviamo al pontile, tra l’ilarità
dei primi maniaci della tintarella per la fine della loro momentanea tranquillità,
appena prima del nostro tuffo due ragazzi ci precedono con il monopinna
per un allenamento di nuoto pinnato.
Finalmente è giunta l’ora del mio primo tuffo in lago, non senza
una certa emozione mi lascio andare lungo la catena che fissa il pontile
al fondo lago, per proseguire in direzione della prima Fiat 500 verso
il centro dello stesso.
Scendendo verso la nostra prima meta l’acqua si fa sempre più scura
e torbida sino ad avere una visibilità di circa 0.5 / 1 metro,
quando arriviamo sulla 500 riusciamo, chi per un motivo chi per un altro,
a sollevare una quantità esagerata di sospensione color mer.. che
non ci permette di vedere neanche il nostro compagno.
Sensazione non piacevole, ma risolta velocemente con qualche profondo
respiro unita, dopo una decina di secondi e qualche colpo di pinna dalla
vista di una flebile luce poco lontano, ritrovati i compagni mi accodo
a loro, dopo un giro per toglierci dal fango sospeso, ritorniamo sulla
prima 500 per proseguire poi ,seguendo un filo di Arianna sulla seconda
.
La temperatura si aggira sui 5/6°, siamo attorno ai 34 m. con circa
20 minuti di immersione , Gian l’unico del gruppo che si è immerso
con la muta semistagna manifesta un certo qual gelo, con la nostra guida
(il presidente) decidiamo di finire questa “magica” esperienza.
Durante la risalita passiamo dal buio più profondo color melma
putrida ad un verde pallido, sino ad un giallo paglierino, durante la
decompressione il tutto mi faceva pensare ad un amica che lavora in un
laboratorio analisi dell’ASL.
All’uscita la vista del sole dava un senso completamente diverso alle
strane sensazioni provate sino a qualche attimo prima, risalendo sul pontile
dopo uno scambio di notizie con alcuni curiosi, iniziava immediatamente
il nostro debriefing , durante il quale abbiamo dato un altro significato
al famoso detto “in culo alla balena”; noi oggi ci siamo stati !!!
Dopo aver diligentemente ritirato le attrezzature, davanti ad un aperitivo
Gian ed io facevamo i complimenti a Gian Paolo per la capacità
di orientamento e la professionalità con la quale ci ha guidati.
Con i saluti di rito finiva questa esperienza al lago, mentre il pensiero
correva già verso la prossima avventura.
Guido
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